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Gruppo Meridionale di Ematologia e Trapianto
CHRONIC LYMPHOPROLIFERATIVE DISORDES
ENGLISH PROFILE
The group was born on November 24, 2006, during the meeting held in Reggio Calabria (Italy) among the representatives of Centre and Southern Italy’s Haematology Departments to discuss the following subjects:
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Second-line consolidation therapies with transplantation and/or maintenance of young patient affected by Chronic Lymphatic Leukaemia
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Indolent and aggressive Non-Hodgkin Lymphomas Cd20+ not in complete remission or in relapse after first-line therapy: POST- transplantation maintenance with Rituximab
The aim of the group is the standardization of the conventional therapeutic and transplantation approach for patients not enrolled in multi-center national protocols, and the definition of common behavioral guidelines.
Objectives: to obtain statistically significant data, in view of the fact that the patient’s subset is not numerically representative
Otherwise, the data information related to this group of patients, if not included in a univocal guideline, would be dispelled. Data centralization and the related clinic-prognostic evaluations will benefit the patients and the clinical research.
In addition, this initiative will permit to extend the experiences of operational collaborations among the Haematology Centres involved.
The working group created two shared protocols, approved by the Ethic Committee of Bianchi-Melacrino-Morelli Hospital in Reggio Calabria.
More info:
Specialty of Members: Hematologists from Center-South Italy
Manager: Dr. Tiziana Moscato – Coordinator: Renza Monteleone
PROFILO ITALIANO
Il 24 novembre 2006 i rappresentanti delle Unità Operative di Ematologia del Centro-Sud si sono riuniti a Reggio Calabria per discutere di due tematiche principali:
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Terapia Seconda Linea di consolidamento con trapianto e/o mantenimento nel paziente giovane con Leucemia Linfatica Cronica
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Linfomi non Hodgkin indolenti e aggressivi Cd20+ non in remissione completa o in recidiva dopo terapia di prima linea: mantenimento con rituximab dopo trapianto
Lo scopo dell’incontro, e del lavoro che ne è seguito, è stato quello di uniformare l’approccio terapeutico convenzionale e trapiantologico per pazienti non arruolati in studi nazionali multicentrici, definendo delle linee guida comportamentali comuni. Inoltre, tale iniziativa potrà permettere di estendere le esperienze di collaborazione già operative fra i vari Centri coinvolti.
Trattandosi di un subset di pazienti poco rappresentativo dal punto di vista numerico è necessaria una larga adesione, al fine di poter ottenere dei dati statisticamente significativi. Diversamente, il patrimonio d’informazioni relativo a questa categoria di pazienti, non inserito in una linea comportamentale univoca, si disperderebbe. La centralizzazione dei dati e le relative valutazioni clinico-prognostiche permetteranno di certo di ottenere vantaggi sia per i pazienti che nell’ambito della ricerca medica.
Da questa iniziativa è nato un gruppo di lavoro che ha generato due protocolli condivisi, approvati dal Comitato Etico Azienda Ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli” di Reggio Calabria.
Informazioni:
Specializzazione membri: Ematologi del Centro e Sud Italia
Manager: Dott.ssa Tiziana Moscato – Coordinatrice: Dott.ssa Renza Monteleone
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